
Ricordi
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Walter Valli - All’osteria dal Muzino
A sedici anni volevamo imitare i grandi, così quando l’osteria era vuota ed i grandi erano al lavoro.... due etti di mortadella, mezzo chilo di pane ed un litro di vino in 6. C’era chi portava dei funghi sott’olio, chi comprava dal sig. Manzi delle sardine (con tutto quel sale come si beveva!), ci sentivamo realizzati. Ci sembrava di essere i padroni del mondo. Il nostro mondo, quello sotto la Rocca, o sotto il campanile. Per noi era quella la meta, ed eravamo al massimo. Seduti su quelle panche di legno, quei tavoloni bruciacchiati dalle cicche, quell’odore acre di osteria, di vecchio, dove le targhette intimavano a lettere cubitali "Vietato sputare per terra", "Vietato Bestemmiare". Invece tutto accadeva, nonostante Muzino e Signora si facessero sentire. Ma lì accadeva che la ragione l’avesse chi faceva la voce più grossa. Poi ci scappava anche la nazionale esportazione, dal pacchetto verde, vero Giuseppe ? Di quelle dei tuoi parenti. Come navigavamo con la mente, eppure eravamo sempre lì, sotto la Rocca. Si andava al mare ed in tre si beveva solo acqua, ma la prima richiesta era di un Martini.
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