At salut

 

 

Il saluto è un gesto di civiltà

 

Una delle caratteristiche più piacevoli dei nostri posti è quella che può essere definita come la cultura del saluto.

Qui anche se ci si incontra 5 o 6 volte in un giorno, ci si saluta sempre, e chi viene da fuori, spesso si meraviglia.

L’abitudine di salutarsi è antica e molto radicata, e fa parte della nostra cultura dell’ospitalità, ma comincia lentamente a perdersi anche qui, come in tanti altri luoghi.

Nel nostro piccolo vorremmo anche noi contribuire alla campagna di sensibilizzazione "Salva il Saluto", lanciata da un paese del vicentino, perché dire "ciao" o "salve" "aumenta la propria simpatia e migliora la qualità della vita".

Non facciamo cadere nell’indifferenza il saluto, ma consideriamolo per quello che è: un gesto di civiltà e di cultura. At salut!

 

 

 

At salut e il Forum su Internet

 

E adesso che c'è Internet abbiamo la possibilità di sentirci e salutarci anche se siamo lontani......

Abbiamo a disposizione la pagina del Forum dove possiamo scrivere tutto quello che vogliamo....

La possiamo utilizzare per dirci At salut.....

Basta cliccare su Forum e poi scrivere........

Comincio io salutando alcuni dei miei vecchi amici......sperando di risentirli..........

Utilizzatelo tutti per fare altrettanto.......oppure........, oppure per dire a m'arcord......, o t'at'arcord...... o t'e vest......o t'e sinti....o quello che vi viene in mente.............

 

 

PS.

Scrivete anche alla email  santagatafeltria@libero.it, mandate FOTOGRAFIE, RACCONTI, RICORDI, CANZONI, POESIE, CONSIGLI, SUGGERIMENTI, .......il sito è "VOSTRO" .........COSTRUITELO VOI........

 

 

 

 

Articolo apparso sul Carlino del 1 Febbraio 2002.

Il saluto è in estinzione: 'obbligatorio' togliersi il cappello

 

Ciao" o "salve": quante volte in paese capita di incontrarsi nello stesso giorno e salutarsi così?

Un'abitudine antica e molto radicata, specie nei piccoli paesi che pure rischia di perdersi anche qui.

In alta Valmarecchia lo stanno già sperimentando, così S. Agata è pronta a correre ai ripari.

La redazione del periodico "Rocca", infatti, lancia la campagna di sensibilizzazione "Salva il saluto".

Prendendo spunto dal comune vicentino che per primo ha lanciato l'idea, anche dalla "Rocca" sono pronti a togliersi il cappello e muovendo la mano ogni qualvolta si incontrano amici o conoscenti.

"Aumenta la simpatia e migliora la qualità della vita - è la spiegazione che danno i redattori del giornale locale - Non facciamo cadere nell'indifferenza il saluto, ma consideriamo il saluto per quello che è: un gesto di civiltà e cultura".

Perché un ciao, anche ripetuto, può contribuire a vivere col sorriso sulle labbra.
Lo stesso periodico quest'anno compie i dieci anni di vita.

Nato per scherzo e per volontà di pochi amici, ha resistito due lustri ed ora è pronto anche a navigare.
Realizzato da Gino Sampaoli, il sito http://digilander.iol.it/santagatafeltria/ ha una caratteristica: viene aggiornato dai santagatesi residenti all'estero o non più in paese. Segno che il periodico è sentito come collegamento con le proprie radici e la propria storia.
m.c.

 

 

 

 

A proposito di  At salut

 

Il valore di un saluto

 

Un saluto non costa nulla ma vale molto

arricchisce chi lo riceve e chi lo dona

non dura che un istante ma il suo ricordo è talora eterno

nessuno è così ricco da poterne fare a meno

nessuno è così povero da non poterlo dare

in casa porta felicità, nella fatica infonde coraggio

un saluto è segno di amicizia

un bene che non si può comperare, ma solo donare

se voi incontrerete chi un saluto non vi sa dare

donatelo voi

 perché nessuno ha tanto bisogno di un saluto

come colui che ad altri darlo non sa

                                                 (copiata da p. faber)